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giovedì 20 giugno 2013

"Non avrei mai dovuto passare dal whisky al Martini cocktail"



Il titolo del post è una frase che è stata attribuita al grande Bogie (Humphrey Bogart) mentre stava morendo. Probabilmente è una delle tante leggende che servono, semmai ce ne fosse, ad alimentare il mito di uno degli attori simbolo di Hollywood. E' bello però pensare che lo abbia fatto veramente, in perfetto stile con uno dei suoi tanti personaggi; un Rick Blaine di Casablanca o un Sam Spade del Falcone Maltese. Grandi pellicole che se, cosa di cui dubito, non le avete mai viste dovete istantaneamente smettere di leggere il blog, correre a casa e recuperare la grave mancanza; poi dopo mi ringrazierete. Tutto questo per parlare di una recente ricerca, dell'università di Verona, che tratta non di Martini o cocktail ma del più nostrano vino.


Secondo uno studio sull'espressione genica delle bacche della vite, coltivate in vari vigneti italiani, un team di ricercatori, guidati da Mario Pezzotti della già citata università di Verona, avrebbero identificato i processi genetici  legati al miglioramento della qualità del vino. I geni identificati aiuterebbero le piante a fronteggiare l'impatto dei cambiamenti ambientali e potrebbero spiegare le differenti performance qualitative della vite su terreni diversi. Il team è riuscito infatti ad evidenziare vari geni ecologicamente sensibili che influenzano la qualità dei frutti, tra cui alcuni geni che regolano i processi metabolici, come la produzione di composti fenolici che contribuiscono al sapore e al colore del vino, risultati estremamente vulnerabili ai diversi climi. In attesa del “Vino perfetto” potete trovare tutti i dettagli della ricerca sulla rivista Genome Biology.

"Diffido di tutti i bastardi che non bevono" -Humphrey Bogart-

venerdì 14 giugno 2013

Di Puma, Cougar e incomprensioni


Sul New York Times è apparso qualche giorno fa un interessante articolo sul ritorno dei "Cougar". In un primo momento, complice la parte migliore di me, la prima cosa a cui ho pensato leggendo il titolo dell'articolo è stata questa:


"Il Laureato" (1967)

In realtà è stata la seconda cosa a cui ho pensato, la prima infatti è stata questa:

Ros l'esperta prostituta della serie Tv "Il Trono di Spade"
uno dei motivi principali che fanno di me un fan della serie.

Poi però, a causa del bombardamento subito dal mio cervello per colpa della pubblicità che per anni mi è stata somministrata come un dannato farmaco, nella mia mente si è formata quest'altra immagine:

Anche senza il nome del brand credo sia chiaro a quale tipo 
di abbigliamento sportivo mi riferisco. 

Solo alla fine è comparso lui:




Tutto questo malinteso si è generato per il fatto che anche in Italia, dopo le Escort e le MILF, il termine Cougar è stato sdoganato anche da noi ed indica, in forma figurata, Una "Donna adulta, di età compresa tra i trenta e i cinquanta anni, che ha abbandonato le tradizionali regole delle relazioni romantiche per cercare di conquistare il maggior numero possibile di giovani ragazzi". Ecco dunque spiegato il malinteso. Il pezzo non parlava quindi di fameliche donne dall'orologio biologico impazzito in cerca di Toy-Boy ma di qualcosa di molto diverso. Secondo una recente rilevazione il fiero felino di cui sopra, dopo aver subito una caccia selvaggia fin dai primi anni del 900', sembrerebbe sia tornato, più incazzato che mai, a colonizzare le zone delle Black Hills nel South Dakota, nelle Badlands del North Dakota e nella zona nord-ovest del Nebraska. "Ogni anno ne vediamo di più", ha detto Mark Dowling, uno dei fondatori del Cougar Network, un gruppo di ricerca senza scopo di lucro e una delle principali fonti di informazioni online sul Puma. "E 'quasi di routine ormai." ha aggiunto. Stranamente però la popolazione di quelle aree sta tollerando molto di più, rispetto a quanto successo in passato, la presenza del felino. Secondo alcuni allevatori questi predatori sarebbero molto più prevedibili dei lupi e facilmente allontanabili grazie ai loro cani pastore. "Certo non sono animali coccoloni" ha dichiarato Jw Nuckolls, proprietario di un ranch nel nord-est del Wyoming, che ha perso 15 pecore in una notte per un singolo puma ed ha subito 32 attacchi in due mesi nel 2011. Il vorace felino è capace di predare animali fino a sette volte più grandi di lui come per esempio cavalli, buoi e alci. L'approfondimento del giornalista (Guy Gugliotta nda) è molto interessante e l'articolo possiede tutte le qualità e le caratteristiche tecniche di un buon articolo di settore. Da noi in Italia sarebbe forse presente all'interno di una delle poche riviste naturalistiche ancora, per poco, disponibili in edicola. Qualora vogliate approfondire trovate l'originale QUI.

mercoledì 12 giugno 2013

Natural Born Griller



Stando alle ultime previsioni meteo, il caldo estivo è ormai imminente. Domenica è previsto l'arrivo di Ade che dal 1997 (anno in cui è uscito il film) per me ha le fattezze dell'antagonista di Hercules.

La fiamma azzurrina e "pulita" sulla sua testa mi ha sempre ricordato un noto spot della fine degli anni 80' ma questa è un'altra storia

Tutto questo per pubblicare, dopo attenta traduzione, l'email che ho ricevuto questa mattina dalla Food Standards Agency il dipartimento non ministeriale per la salute pubblica inglese. Leggetela se avevate in previsione, come il sottoscritto, una grigliata all'aria aperta. Nel caso invece vi stiate chiedendo perché la Food Standards Agency mi scrive delle email, bhè questo è un mistero difficile anche per me da comprendere.


I casi di intossicazione alimentare salgono durante i mesi estivi, i parassiti alimentari infatti possono crescere più rapidamente grazie alle temperature più calde. Mangiare all'aperto al barbecue o in un pic-nic può portare ulteriori rischi di intossicazione alimentare. Per aiutare le persone a fare in modo che il loro barbecue estivo sia senza problemi, la FSA ha stilato alcuni utili consigli di sicurezza alimentare.

Bob Martin, esperto di sicurezza alimentare presso la FSA, ha dichiarato: "La maggior parte di noi ama gustare le grigliate e in questo paese (Inghliterra nda) non capita spesso di avere il tempo giusto per goderne. Se avete in programma un barbecue, non lasciate che eventuali intossicazioni alimentari lo rovinino. Ci sono alcuni passi molto semplici che si possono adottare per evitare di essere una delle migliaia di persone che ogni anno si intossica a causa del cibo."

  • Assicurarsi sempre di cucinare pollo, maiale, hamburger, salsicce e spiedini fino a quando sono cotti fino in fondo. Nessuna delle carni dovrebbe essere ancora rosa e gli eventuali succhi dovrebbero fluire chiaramente fuori dalle medesime.
  • Se preparate il barbecue per molte persone, cucinate la carne o il pollame in forno e poi rifinite la cottura sulla griglia per insaporirlo.
  • Se riscaldate il cibo sulla griglia, assicurarsi prima che sia ben caldo prima di servirlo.
  • Marinate la carne e il pollame in frigorifero, non a temperatura ambiente. Non riutilizzare la marinata e non versatela sopra la carne cotta.
  • Carne cruda e pollame possono contenere batteri che causano intossicazioni alimentari. Per evitare la contaminazione incrociata, mantenete questi separati da salumi e altri alimenti pronti per il consumo come insalate e dessert. Non utilizzare mai gli stessi utensili e taglieri per entrambi.
  • Tenete sempre i cibi freddi con i cibi freddi e i cibi caldi con i caldi, in questo modo impedirete la proliferazione batterica.


Non vi resta che scegliere il brano che vi accompagnerà durante la vostra performance gastronomica, il mio personale suggerimento lo trovate sotto.  

martedì 4 giugno 2013

iPod contro il mal di denti


Complice un forte mal di denti che in questi giorni mi sta tormentando vado a rispolverare una notizia di qualche tempo fa sperando che nel frattempo il mio dentista, che vedete raffigurato nell'immagine sopra, abbia interrotto con il suo primo lavoro da Idraulico ma soprattutto si sia dotato dei nuovi strumenti messi in campo dalla tecnologia. Secondo diversi studi scientifici il suono del trapano del dentista rappresenterebbe la principale fonte di stress per un paziente. In Inghilterra, alla luce di tali dati, hanno ben pensato di ideare delle speciali cuffiette isolanti collegabili ad un qualsiasi riproduttore Mp3. Queste cuffie hanno la caratteristica di riconoscere, grazie ad un microfono incorporato, l’onda sonora prodotta dal trapano odontoiatrico e di filtrarla generando un’onda con una particolare estensione in grado di annullare la percezione uditiva del fastidioso e temibile strumento. Attraverso le cuffie sarà comunque possibile ascoltare la voce umana e dunque udire le parole del proprio dentista e dei suoi assistenti; il tutto “condito” dalla musica selezionata sul proprio dispositivo Mp3. Una tecnologia tutta nuova che arriva direttamente dalla Formula 1, spiega infatti Brian Millar del Dental Institute del King’s College che: “L’idea è arrivata dalla scuderia di Formula 1 Lotus che aveva messo a punto un sistema per eliminare il rumore nell’abitacolo delle monoposto durante le gare permettendo però ai piloti di ascoltare le indicazioni della scuderia e i suoni d’emergenza“. Fino a qualche tempo fa i diritti commerciali di produzione del prototipo non erano ancora stati acquisiti nonostante tutto facesse pensare ad un immediato successo del dispositivo. Personalmente spero che qualcuno quanto prima investa su questa nuova tecnologia. Nell'attesa possiamo consolarci però con l'immarcescibile "Lidocaina" che su di me ha più o meno l'effetto rappresentato nel video.



venerdì 31 maggio 2013

Come i Google Glass rivoluzioneranno, forse, la medicina -Parte 2-

Foto: David Rajaratnam tramite Google+
Nel precedente post ho cercato di riassumere cosa siano e a cosa servano i tanto pubblicizzati Google Glass (QUI nel caso non lo aveste letto). Andiamo subito al punto introdotto dal titolo del post. Alcune società americane che si occupano di salute hanno velocemente immaginato degli usi estremamente interessanti riguardo gli occhialini di Google. Tralasciando infatti l'aspetto sociale di questo strumento e le eventuali possibilità ludiche messe a disposizione; i Google Glass potrebbero rivelarsi un'arma in più in supporto a medici e paramedici ma anche, cosa fondamentale, ai pazienti.
Partiamo dal principio, qualche mese fa Google ha indetto un concorso per aggiudicarsi la possibilità di vincere un paio dei suoi super occhiali; occhiali che attualmente hanno un costo previsto di 1500 dollari (1150 euro circa). Utilizzando su Google+  l'hashtag #IfIHadGlass era possibile rispondere alla domanda: "Se avessi i Google Glass cosa ci farei?"
Molti utenti della rete si sono cimentati nella risposta, anche in modo fantasioso, alcuni ne hanno ipotizzato invece possibilità più serie. Particolarmente interessante la risposta della società Pharma Forward specializzata nello sviluppo di strategie di Marketing Digitale complesso in supporto alle società farmaceutiche, di biotecnologia e più in generale di assistenza sanitaria. La Pharma Forward, come alcuni altri utenti, ha visto nei Google Glass uno strumento in grado di offrire alcuni "super poteri" ai medici. In primo luogo i GG potrebbero fornire una prima diagnosi, del paziente, al medico che lo sta visitando. Attraverso il riconoscimento di segni e sintomi "visivi" gli occhiali fornirebbero al medico indicazioni su alcuni parametri vitali (come temperatura, pressione, polso, saturazione di ossigeno). Cosa ancora più importante il medico potrebbe avere accesso in un battito di ciglia (tanto per rimanere in tema) a tutti i dati presenti sulla cartella clinica del paziente che in quel momento sta guardando, con le relative indicazioni lasciate dai suoi colleghi, ottimizzando in questo modo i tempi e i relativi costi. Addirittura secondo la rivista on line iMedicalApps gli occhiali potrebbero: 

  • Scattare foto o registrare un video ed inviarli in tempo reale ad un medico specializzato per un consulto chirurgico. 
  • Sovrapporre esami diagnostici strumentali (TAC, Risonanza Magnetica) fornendo al medico una immediata visione d'insieme
  • Sovrapporre Coronarografie e/o Angiografie dando così la possibilità al cardiologo di controllare alcuni dati; magari durante un altro esame diagnostico.
  • Un farmacista potrebbe verificare immediatamente la presenza di un farmaco in magazzino tramite scansione della ricetta.
  • Un fisioterapista sarebbe in grado di osservare le sessioni passate con un paziente tramite registrazioni precedenti, sovrapponendo poi l'attuale gamma di movimenti e identificandone variazioni e progressioni.




La lista è molto lunga e le ipotesi di utilizzo sono vastissime. Il Dott. Daniel Kraft, esperto in telemedicina, ha commentato al riguardo: " La realtà aumentata potrebbe fare per il corpo umano ciò che i sistemi come OnStar hanno fatto per le auto. Invece di una spia di controllo motore in forza alle automobili, il sistema di realtà aumentata potrebbe avere una "luce spia" del corpo capace di indicare che è il momento di andare da un medico." L'aspetto più interessante rimane quello legato all'utente finale; al paziente. Secondo la Rivista On Line "Medical Daily"  il paziente sarebbe capace, con molta facilità, di verificare le caratteristiche del farmaco che sta assumendo; leggerne i principi attivi e gli effetti collaterali, consultare una sorta di bugiardino virtuale. Gli occhiali potrebbero così allertare il malato nel caso stia assumendo il farmaco sbagliato o lo stia assumendo in eccesso rispetto alla prescrizione medica. Infine, molto semplicemente, gli occhiali potrebbero avvertire il paziente, ad una determinata ora, che è il momento di assumere i farmaci prescritti evitando di saltare così la terapia. Non rimane dunque che attendere la fine di questo 2013 dato che la versione ufficiale destinata al mercato non sarà disponibile prima di tale periodo.


Foto: Lily Bradley tramite Google+



Foto: Inno. W. Borders, tramite Google+


Foto: Inno. W. Borders, tramite Google+





Parte 1


giovedì 30 maggio 2013

Come i Google Glass rivoluzioneranno, forse, la medicina -Parte 1-

In queste ultime settimane si sta parlando molto di Realtà Aumentata e dei fantascientifici Google Glass; gli occhiali di Google che permetteranno, secondo le indicazioni fornite dalla società Californiana, di rendere meno triste e più interattiva la realtà di tutti i giorni. In due parole i Google Glass sono dei supertecnologici occhiali con una sola lente detta prisma in cui visualizzeremo il display di controllo semplicemente guardando verso l’alto, display che risulterà distante da noi come se stessimo guardando una televisione a distanza di circa due metri. Un’asticella touchpad ci permetterà di interagire manualmente con il dispositivo che avrà integrata una videocamera con cui scattare fotografie e girare video, un microfono e diversi componenti quali Wi-Fi e Bluetooth. Il controllo degli occhiali potrà avvenire anche vocalmente, come succede sui nostri smartphone, rendendo l'utilizzo ancora più veloce e diretto. Grazie a questi "occhialini" oltre alle citate possibilità si potrà consultare la posta elettronica e i social network, si potrà accedere alle applicazioni oppure fare videochiamate con i nostri amici. Inoltre, ed è forse la novità più interessante, saranno in grado di darci indicazioni ed eventualmente supporto in qualsiasi punto della città fornendoci informazioni in tempo reale su meteo, strade, percorsi e vie alternative in caso di problemi.

Il video rilasciato da Google ci viene in soccorso:

Più complesso ancora è entrare nel dettaglio di quello che rappresenta la Realtà Aumentata, un concetto che si sposa con la Mixed Reality. La Mixed Reality altro non è che la fusione della realtà virtuale (tanto di moda nei film fine anni 90') con la realtà vera e propria. Si parla infatti di Realtà Aumentata quando il "mondo reale" rappresenta il fattore predominante.

Fondamentalmente la fusione fra questo:
Tratto dal film: "Il Tagliaerbe"(The Lawnmower Man)
Se non lo avete visto avete fatto bene  
E questo:


Si è molto parlato delle possibilità "social" di questi Google Glass ma poco delle possibilità legate alla Telemedicina e al supporto che tale strumento potrebbe dare a medici e operatori del settore. Nel prossimo post cercherò di approfondire questo innovativo aspetto grazie ad alcuni progetti statunitensi.

Parte 2

mercoledì 29 maggio 2013

"A long time ago, in a Blog far, far away..."



Per una lunga serie di motivi, più o meno validi, ho tralasciato pesantemente il blog. Oggi un giornalista serio e blasonato mi ha detto che ho fatto male e mi sono subito sentito in colpa. Cercherò di recuperare un pò di lettori visto che attualmente mi leggono solo in alcuni paesi dell'Est che devono avere un sistema di traduzione fantastico che migliora di molto i contenuti; forse un lascito della dittatura.
Quanto prima tornerò a postare amenità varie riguardanti i consueti temi di Scienza, Salute e Tecnologia.
Non ringraziatemi, lo faccio per tutti noi.

"Tutti i miei credi religiosi sono basati su Star Wars" -Mike Dirnt-
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